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di Marco Bracale  
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La pulizia delle ottiche

Sulla pulizia delle ottiche, e soprattutto sulla frequenza di tale operazioni ci sono dei pareri alquanto discordanti: c'è chi dice di pulirle molto di rado altrimenti si potrebbero rovinare sia le ottiche stesse che eventuali trattamenti anti-riflesso, c'è chi dice di pulire sempre perché anche il più piccolo granello di polvere potrebbe provocare fastidiose aberrazioni nelle immagini...Insomma, chi più ne ha più ne metta. Cerchiamo di fare chiarimenti in merito.


Quando si deve pulire un'ottica?

Prima di tutto quand'è che un ottica è da considerarsi sporca? E' da considerarsi sporca quando la lastra/specchio non riflette come dovrebbe i raggi luminosi, altrimenti non è sporca. Alcuni dicono, come detto prima, che la polvere potrebbe causate una certa luce diffusa attorno alle immagini molto luminose, come stelle di prima grandezza e pianeti; praticamente si vede un bellissimo alone tutto intorno il nostro pianeta. Ma la polvere, ovviamente non in quantità enormi, non fa praticamente nulla alle nostre care ottiche; probabilmente si provocherebbero più danni cercando di rimuoverla piuttosto che lasciarla la in pace. Tornando alla luce diffusa, se ne nota moltissima quando vi si appanna la lastra/specchio: quella si che è luce diffusa. Una lastra/specchio è più soggetta ad “insozzarsi” in luoghi dove troviamo un'alta condensa e in inquinamento ambientale molto elevato (come le città per esempio, e se ci mettete elevata condensa mettiamoci soprattutto le grandi città padane inquinate del nord Italia). Il pericolo più insidioso viene da agenti acidi che si depositano sulla nostra lastra/specchio e intaccano i trattamenti antiriflesso delle nostre ottiche; se non vengono asportati con un'accurata pulizia entro un paio di giorni, dite addio ai vostri trattamenti antiriflesso...


Come pulire le ottiche

La pulizia vera e propria se effettuata rigorosamente senza “toppare” andrà a buon fine e non degraderà la qualità delle vostre ottiche. Prima di tutto, asportare la polvere presente con una pompetta, ma assicuratevi prima che essa non lasci residui liquidi o grassi sulla superficie. Se non avete una pompetta, potete usare anche dei fazzoletti di cotone, o che perdano il minor numero di peletti possibile, per asportare la polvere presente sulla superficie; il movimento che imprimerete al panno non conta nulla, sia che sia circolare, orizzontale, verticale, radiale ecc ecc...Fate attenzione invece a fare sempre movimenti brevi, e non molto continuati, così da ridurre al minimo eventuali graffietti (che non influiscono nella qualità delle immagini!) provocati da qualche piccolo granello bastardo di troppo. Una volta asportata la polvere, alitate sulla lastra così da provocarne appannamento (o altrimenti dell'acqua distillata) e pulite man mano con la pezzetta. Attenzione però a cambiare sempre pezzetta dopo ogni mano di pulizia, non vorrete mica che lo sporco che prendete a destra vada a finire a sinistra vero? Una volta finita questa operazione, mettete la lastra/specchio controluce per eliminare residui di sporco. Noterete sicuramente dei peletti residui del panno, che potete però facilmente asportare sempre con la pompetta di prima, ma non con il vostro soffio (depositerete sicuramente dei granelli di saliva sulla lastra e dovrete ricominciare tutto daccapo; poi, se vi va...)!!


Evitate di non pulire le voste ottiche soprattutto se abitate in grandi città con molto inquinamento, altrimenti col passar del tempo del prestazioni dei vostri strumenti caleranno ma non per via dei granellini di polvere...

 

 

Marco Bracale, maggio 2007