La fotografia astronimica è sicuramente molto complicata e complessa, qualunque sia la tecnica che si utilizza. Tra le varie tecniche di astrofotografia la più “facile” è sicuramente la tecnica in afocale. La parola stessa ci dice di quale tecnica si tratta: afocale sta infatti per fuori dal fuoco, quindi, per scattare una fotografia con la tecnica afocale basta semplicemente appoggiare la fonte di acquisizione (fotocamera digitale, analogica, videocamera, webcam ecc ecc...) all'oculare e poi scattare la foto oppure iniziare a riprendere il video, a seconda di con cosa acquisiamo. Nella maggior parte dei casi, la fotografia afocale si fa con una normale fotocamera digitale: si appoggia l'obbiettivo (appoggiare nel senso di avvicinare, non toccate la lente del telescopio con l'obbiettivo) all'oculare, si scatta una foto e poi sul Pc si vede cosa abbiamo tirato fuori.
Vantaggi e svantaggi della tecnica afocale
Questa tecnica ha ovviamente i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. I vantaggi sono evidenti: estrema facilità d'uso, spesa e tempo molto contenuto rispetto alle altre tecniche di fotografia astronomica, risultati, se buoni, con un ottimo rapporto qualità/tecnica (pensate che alcune fotografie fatte magari con la tecnica del fuoco diretto con una reflex digitale, dal costo molto elevato, vengono peggiori rispetto a una fotografia fatta in afocale con una piccola digitale compatta). Gli svantaggi però sono multipli: non consente di spingersi oltre un certo ingrandimento (già oltre i 150X è molto pi difficile rispetto a quandoi si scatta a 50X), e sotto questo aspetto si favorisce enormemente la webcam per esempio, e non consente di fare fotografie ai soggetti del profondo cielo, al quale si preferisce la tecnica del fuoco diretto con pellicola/ccd. Detto questo, è quasi scontato che un astrofilo alle prime armi preferisca la tecnica afocale piuttosto che la difficile webcam o con le CCD per il profondo cielo, anche e soprattutto per via dei costi della strumentazione.
Come acquisire filmati/fotografie
Il problema principale della tecnica afocale sta in fase di acquisizione, soprattutto nel settare in modo corretto i vari parametri, come contrasto, luminosità e saturazione, e nel trovare la corretta messa a fuoco. Alcune fotocamere possono avere discordanze sui parametri di acquisizione: per esempio, la mia digitale compatta non ha il settaggio per il contrasto e nemmeno per la saturazione, ma solo per la luminosità. Ovviamente le fotocamere dotate di molti parametri potrebbero essere facilitate rispetto a chi non li ha. La messa a fuoco tuttavia è il fattore più complicato da settare: bisogna trovare la giusta distanza tra la lente dell'oculare e quella dell'obbiettivo della nostra fotocamera digitale. Basta tuttavia vedere nel mirino della fotocamera se l'immagine è a fuoco oppure no. Stesso discorso per la luminosità/contrasto/saturazione: se vedete che è troppo luminosa o troppo poco, variate i parametri affinché non raggiungiate una corretta colorazione e luminosità. Altra cosa da evitare è la vignettatura, ovvero il vedere nella fotografia il bordo dell'oculare; la vignettatura si evita se si avvicina abbastanza la fotocamera all'oculare. Se troppo distante, la fotografia avrà una brutta vignettatura.
Come elaborare le fotografie acquisite
Una volta acquisite le immagini con l'elaborazione postume spesso si riesce a migliorale sotto certi aspetti, quali il contrasto e soprattutto la risoluzione/definizione dei dettgali. Due tra i migliori programmi più adatti a queste elaborazionui sono PS e Iris. In questo articoletto analizzeremo come elaborare i fattori basilarii con Iris.
Prima di tutto aprire il programma e la foto da elaborare: immagine 1
Ora, per prima cosa regoliamo il contrasto. Andiamo su View>Contrast Adjustment. Ci si aprirà una finestra, dove settando le 3 barre di scorrimento possiamo dare più o meno contrasto, a seconda delle fotografia e del risultato che volgiamo ottenere. Immagine 2
Ora passiamo al secondo punto di elaborazione. Andate su Processing>Unsharp masking. Vi si aprirà una finestra. Selezionare il quadratino di Auto Verif. e settare entrambe le barre Resoluction e Contrast, a seconda del valore che gli vogliamo dare. Questa opzione è molto vantaggiosa, in quanto permette di far uscire fuori dei dettagli che prima non c'erano nella foto, oppure erano poco evidenti. L'opzione Contrast attenua del tutto o aumenta il valore della funzione Resoluction. Immagine 3.
Una ulteriore elaborazione la possiamo fare su Processing>Gaussian Filter: applicando un filtro di Gauss possiamo attenuare l'eventuale rumore presente nella fotografia. Immagine 4.
Infine possiamo, se vogliamo, lavorare sui singoli canali. le immagini a colori si possono scom porre nei canali R G e B; il canale B è sempre il canale più distrbato, mentre in canale G (verde) è quasi sempre il migliore dei 3. Quindi, andiamo su Digital Photo>RGB Separation e Iris ci scompone l'immagine nei canali RGB (la finestra vi chiede di nominare i tre canali; chiamateli semplicemente r g b in corrispondenza di R, G e B). Apriamo il canale G (salvato come file .fit) e lavoriamo sul solo canale G. Questo potrebbe aiutarci nell'eliminare qualche errore rispetto alla versione RGB. Immagine 5.
Ultimi consigli
Un grande aiuto potrebbe essere quello di scattare molte foto (anche fino a 50) in una serata fotografica: così facendo la probabilità di ottenere fotografie fatte bene aumenta, al contrario se si fanno poche fotografie, le probabiltà dimunuiscono drasticamente. Altro aiuto potrebbe essere quello di fare molte foto con tutti i parametri a disposizione, così da individuarne i migliori; per esempio, alcune fotocamere fanno le fotografie migliori quando sono settate in “Automatico”, altre in “Paesaggio”, oppure in “Foto ravvicinata”. Ultimo è quello di usare un supporto così da non avere fotografie mosse.
Marco Bracale, maggio 2007 |